Cade il governo Prodi

23 Febbraio 2007 Nessun commento

Alcuni esultano, come Berlusconi ed il bifolco Feltri. Altri piagnucolano, come parte dei DS e degli illusi (almeno allo stato attuale delle cose) del partito democratico.

Nello sconforto personale, mi resta solo un’ovvia constatazione.
In Italia non esiste un centro sinistra. Se il centro destra è anch’esso litigioso, ha dalla sua dover mettere d’accordo quattro entità invece di sette o più partiti: troppi con questa legge elettorale che non permette stacchi consistenti come la precedente.

Non esiste un centro sinistra perchè anche su banalità come le ultime (non una legge, ma una mozione) non si riesce a tenere in piedi la propria maggioranza, che non sempre avrebbe bisogno di senatori a voti come si vuol credere.

Poco conta se alla fine Prodi tornerà in sella per il bis o anche per un eventuale ter. Così non si va avanti.

Tornerà Berlusconi? Ciascuno ha il governo che si merita, incluso chi vota dall’altra parte. Se all’Italia spetteranno altri 5 anni di tagli fiscali sconsiderati, di precarizzazione, di leggi ad personam non potremo certo dare la colpa a lui: farà col suo governo ciò per cui è stato votato.
Il governo di centro sinistra non riesce a farlo (11 volte la fiducia, dodicesima in arrivo in un anno, ma dai…): affari suoi, ahimè per chi come il sottoscritto l’ha votato.

Spero in un governo tecnico e/o di transizione, che permetta di riscrivere la legge elettorale e di far presentare dei candidati e dei programmi un pò più freschi di quelli dei due eterni avversari d’anteguerra.

Il partito Democratico e quello della Libertà per un bipolarismo all’americana? La vedo difficile, ora come ora.

14 giorni di sciopero dei benzinai

26 Gennaio 2007 Nessun commento

Quattordici!
Anche se scaglionati a blocchi di due giorni, se lo avessero fatto i metalmeccanici o gli autoferrotranvieri che guadagnano tra gli 850 ed i 1100 euro al mese…apriti cielo!

Quasi quasi ho la scusa per comprarmi una bicicletta.

Non vedere il grande fratello: istruzioni per l’uso

19 Gennaio 2007 Nessun commento

Tutti dicono che è facile non guardare un programma che non ci piace: basta cambiare canale e non rompere le scatole agli altri che vogliono vederlo e che hanno diritto alla loro “piccola” parte di trash.

In realtà le cose non sono così facili, infatti se veramente non vuoi alimentare il business e speri che la televisione limiti lo spazio di queste boiate, per tutto il periodo della trasmissione – e nel tempo immediatamente prima dell’inizio e dopo la conclusione – è necessario evitare nell’ordine.


Studio Aperto
Verissimo
Sipario
Tg4
Buona Domenica

e fin qui direte voi, tutto facile…ma poi bisogna stare anche attenti a:

Matrix
Tg5
MCS
Quotidiani sia in versione cartacea che online, Corriere e Repubblica in primis.
Porta a porta (eh, si pure la RAI)
La vita in diretta
Italia sul due
Controcampo
Gente, Oggi, Chi (aggiungere a piacere)
Panorama e forse forse anche l’Espresso
TUTTE le riviste femminili
Markette
Mai dire… (eh, si anche loro…ormai i provini del GF li fanno per i Gialappi, i reality attingono dagli sgabuzzini lerci degli agenti televisivi).

Insomma…come vedete la questione non è così facile da gestire e non basta “cambiare canale”, quindi mi scusino tanto i patiti degli strusci televisive (a cui consiglio di saltare il fosso e affittare direttamente film goliardici o direttamente porno, se amano spiare dal buco della serratura), se spero che un giorno noi possiamo essere poco poco più liberi di vedere un palinsesto umano e loro si consolino con una doccia fredda.

Casino Royale

18 Gennaio 2007 Nessun commento

Saranno le tante chiacchiere su questo nuovo, strano Bond, sarà l’azzeccatissima main track della colonna sonora del gramde Chris Cornell, ma mi sta venendo voglia di vedere questo film.

E pensare che pensavo “Dopo Sean Connery il diluvio”.

Video importato

YouTube Video

Google bombing per liberare il Wi – Max

12 Gennaio 2007 Nessun commento

Google Bombing per liberare il Wi-MAX

La buona notizia

Il 5 Dicembre 2006, il Ministero della Difesa ed il Ministero delle Telecomunicazioni hanno raggiunto un primo accordo per liberare le frequenze necessarie al Wi-MAX (ora usate dai militari per i loro radar) e renderle disponibili alle applicazioni civili.

Potete trovare tutte le informazioni del caso a queste URL:

http://www.difesa.it/Sala+Stampa/comunicati-stampa-ministro-difesa-dettaglio.htm?DetailID=1578

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1799182

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1832760

Ad una prima occhiata, sembrerebbe che il Wi-MAX sia alle porte. Quasi.

La cattiva notizia

Contemporaneamente alla notizia dell’accordo si è anche scoperto che esiste l’intenzione di assegnare le frequenze disponibili del Wi-MAX agli operatori commerciali interessati seguendo la stessa strada già seguita per l’assegnazione delle frequenze UMTS: una bella asta pubblica.

Un google bombing per far sentire la nostra voce

A questo punto, molte associazioni, tra cui AntiDigitalDivide ed il Partito Pirata, si sono messe in allarme. Alla fine, per far sentire la nostra voce, abbiamo deciso di organizzare un Google Bombing.

Potete trovare qualche approfondimento a queste URL:

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1837781

http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=5306&numero=999

Perchè le aste non sono una buona idea

Il motivo per cui le aste pubbliche per le assegnazione delle frequenze sono diventate evidenti a tutti dopo l’episodio dell’UMTS: l’alto costo delle licenze è ricaduto sugli utenti ed ha trasformato una tecnologia tutto sommato a basso costo (niente cavi, niente scavi, etc.) in un costoso gicattolo per ricchi. In quella occasione si è persa l’occasione di liberarsi del monopolio Telecom sulla rete fisica e di dare vita ad una ricca comunità di piccoli e medi WISP (Wireless Internet service Provider) che avrebbe avuto effetti molto positivi sulla concorrenza e sui prezzi.

Di fatto, l’assegnazione delle frequenze con il meccanismo delle aste rafforza il potere del più forte e consolida gli oligopoli esistenti, escludendo dal mercato gli operatori più piccoli e più nuovi.

Un meccanismo alternativo di assegnazione delle frequenze

Dopo questa triste esperienza è diventato chiaro che occorre un meccanismo di assegnazione delle frequenze diverso da quello delle aste, un meccanismo che non sia di tipo economico.

Si possono ipotizzare molti meccanismo di questo tipo, dal sorteggio alla condivisione delle frequenze tra più operatori, alla creazione di una fondazione pubblica che si occupi delle infrastrutture e le noleggi a prezzi politici agli operatori. Quello che conta è che sia un meccanismo aperto a tutti.

Il rischio rappresentato dal precedente UMTS

Ovviamente, se ora il nostro governo decidesse di assegnare le frequenze Wi-MAX con un meccanismo diverso da quello delle aste, le aziende che a suo tempo hanno acquistato le licenze UMTS a suon di miliardi si troverebbero a doversi confrontare sul mercato con una miriade di nuovi operatori che hanno ottenuto le licenze Wi-MAX quasi gratis e che sono tecnicamente in grado di offrire alla clientela dei servizi quasi identici a quelli dell’UMTS. La resistenza di queste aziende sarà sicuramente molto elevata.

Tuttavia, è proprio questo che deve succedere: le grandi aziende hanno avuto la loro occasione con l’UMTS (diversi anni di vantaggio) ed ora devono cedere il passo a tecnologie ed a operatori più adatti alla realtà del mercato ed alle esigenze del paese.

Perchè un Google Bombing

Ovviamente, come utenti non abbiamo nessuna voce in capitolo. Queste scelte vengono prese sopra la nostra testa. Non ci resta che rassegnarsi e mettere ancora una volta mano al portafogli.

La nostra unica speranza è quella di far sapere ai nostri rappresentanti politici, ai loro consulenti ed ai giornalisti che sappiamo quelli che sta succedendo, che non siamo d’accordo e che alle prossime elezioni chi appoggia questo insano meccansimo di assegnazione dovrà fare i conti con il nostro risentimento.

Per ottenere questo risultato abbiamo deciso di mettere in atto una azione di Google Bombing.

Come noto, Google elenca i siti web in base alla loro popolarità. Quanto più un sito viene citato da altri siti, tanto più in alto viene elencato da Google. Il Google Bombing consiste nel rendere deliberatamente molto popolare un sito web (od una singola pagina) creando molti altri siti web ed inserendo in ognuno di essi un articolo ed un link che faccia riferimento al sito, od alla pagina, che si vuole rendere popolare.

Si tratta di una tecnica del tutto legittima, del tutto corretta, ben conosciuta e di successo quasi garantito se si dispone di una comunità abbastanza ampia.

La nostra speranza è quella di riuscire a fare in modo che nei prossimi mesi chiunque usi Google per cercare il termine Wi-MAX finisca per inciampare in una pagina che contiene le nostre lamentele e le nostre osservazioni al riguardo. Più esattamente, la nostra speranza è che inciampino in questa pagina i consulenti dei nostri uomini politici ed i giornalisti. Questo ci permetterebbe di alzare di molto il livello il livello di “awarness” attorno a questo problema e di far arrivare ai nostri politici un chiaro messaggio riguardo alle nostre opinioni.

Come si fa un Google Bombing

Fare un Google Bombing è piuttosto semplice:

1. Si crea un sito web con la pagina che si vuole evidenziare. Nel nostro caso la trovate a questo indirizzo: http://www.partito-pirata.it/?q=node/49
2. Si creano numerosi siti web esterni, ad esempio usando i servizi di Blogging gratuito come www.wordpress.com , www.blogger.com o www.splinder.com . Ovviamente, si possono usare anche i siti pre-esistenti.
3. Su ognuno di questi siti si pubblica un articolo come quello che state leggendo (lo potete copiare pari-pari: è sotto licenza libera GFDL). All’interno dell’articolo si posizionano uno o più (massimo 2 o 3) link come uno dei seguenti.

Wi-MAX

Liberate il Wi-MAX

(Il primo link mostra il sito del Partito Pirata con la pagina in questione. Il secondo link mostra solo la pagina “nuda”).

Il risultato

Sulla vostra pagina web, il risultato visibile all’utente sarà un link come uno dei due seguenti.

Wi-MAX (Link al sito del Partito Pirata)

Wi-MAX (Link alla pagina “nuda”)

Tra qualche settimana, se riusciremo a raccogliere abbastanza consensi, cercando “Wi-MAX” su Google, la pagina in questione dovrebbe apparire tra le prime dieci dell’elenco. Dovrebbe essere quasi impossibile non vederla e non leggerla.

Come contattarci

Per qualunque necessità, ci potete contattare sulla mailing List del Partito Pirata (http://www.piratpartiet.it/iscrizione.php) o potete contatatre l’autore di queste note a questo indirizzo: alessandro.bottoni@infinito.it .

Licenza

Questa pagina è disponibile sotto licenza GFDL. Può essere copiata e riutilizzata sul vostro sito per creare il link necessario per il Google Bombing. Non occorre fare nessuna modifica.

Destra o sinistra l’Italia non decolla….

23 Ottobre 2006 Nessun commento

Oggi ho voglia di essere qualunquista, nel senso inteso nel ’44-’45 però, un pò diverso da quello di oggi.

E allora andiamo.

Del governo Berlusconi ho scritto per tre anni (e confermo tutto). Ora Silvio non c’è più e dobbiamo parlare di Romano. Qualcosina l’ho già detta e non è che si vada migliorando, anzi.
Posto che questa finanziaria mi va bene solo in parte, posto che sebbene io sia d’accordo su un parziale inasprimento fiscale per questioni di bilancio, è innegabile che vada in un verso parzialmente opposto alla campagna elettorale; posto che è prematuro trarre conclusioni sugli effetti del governo Prodi sull’economia a livello nazionale, resta un fatto: destra o sinistra l’Italia rimane immobile nelle sue posizioni.

Ora mi sovviene il ricordo di una previsione di crescita per la Spagna nel 2007: si parlava del 3,5%, più del doppio di noi! (1,6%)
Se la memoria non mi inganna, il buon Zapatero è in carica da circa due anni e mezzo e la Spagna continua a crescere nonostante la nettissima inversione di segno politico nel suo governo (cresceva con Aznar, continua oggi).

Allora, come diceva il buon Lubrano, la domanda sorge spontanea: forse che è colpa nostra, e che sul nostro andazzo caracollante i politici c’entrano fino ad un certo punto? Forse gli spagnoli hanno ancora viva la memoria della fame, della voglia – intesa quasi in senso sportivo – di migliorare le proprie condizioni di vita con le proprie mani? Forse che noi, dal canto nostro, siamo dimentichi di ciò che eravamo nel dopoguerra, abbiamo ormai perso ogni stimolo ingessati in un sistema che sta riproponendo conflitti di classe rinnovati?

Forse siamo noi con i nostri piccoli e grandi furti, con la nostra poca voglia (“schiavo sono e schiavo sarò, tanto vale che non mi impegni”…e non è farina del sacco di Ligabue), con i nostri feudi intoccabili di potere, ad essere inadeguati. Ed i politici solo la classe dirigente che meritiamo, nostro specchio fin troppo fedele.

PS: forse l’anno prossimo mi sposerò. Magari fra qualche anno avrò un figlio/a.
Mi si ghiaccia il sangue nelle vene al pensare che da adulto possa votare ancora pensando in chiave fascismo/comunismo.

Hot water revolution!

8 Settembre 2006 Nessun commento


D’accordo, Google ha creato il motore di ricerca più potente della galassia; ha stracciato tutti i concorrenti e dà sempre (ma siamo sicuri?) dei risultati attinenti alla ricerca.
E’ veramente geniale: appena digiti “Pi” subito lui ti suggerisce: “Pippo Franco”, “Pippo Inzaghi” e finanche “Pippo tanto tanto tanto, pippo quanto Pippo Baudo”.

Ha inventato un nuovo modo di visualizzare mappe e territori. Di cercare sul nostro PC (al modico costo di qualche piccola indicizzazione e di qualche innocuo invio di dati ai loro server).

Ma il tocco di genio vero e proprio è stato l’invenzione della Beta Eterna, ammenicolo grazie al quale loro si considerano liberi di ammannire al povero utente una potenziale ciofeca spaziale senza per questo perdere la faccia. Ma d’altra parte hanno le loro ragioni poverini: la vita di una società quotata in borsa è dura, e devi sparar fuori una notiziona alla settimana, sennò l’azione non si impenna. Quindi che c’è di meglio che reinventare (o ancora meglio acquistare) tante belle innovazioni come Writely, Picasa o, brodo dei brodi di giuggiole, Google Spreadsheet!!

Mamma, dammi un pizzicotto che mi voglio svegliare! Google mi ha dato….il foglio di calcolo!! Eureka! Giubilo e tripudio!
E in Google sono così fighi che non devono neppure cercare di fregarci con un complicato nome pensato da una torma di espertoni di marketing. Giammai! Loro sono Google e possono permettersi di dirci le cose come stanno: noi ti diamo un trito foglio di calcolo online e collaborativo (nientepopodimenoche!), ma questo è più figo di tutti gli altri mai fatti perchè…lo facciamo noi!

E allora prepariamoci all’invasione, anzi, come dicono loro, alla “Googlizzazione” del mondo. Arriveranno google wheel, google hot water e, nascosto nascosto in qualche oscura pagina interna, anche il sospirato Google porn, che ti permette di vederti sotto la foglia di fico ancor prima di esserti calato le braghe. Oppure google google pronounce, un utile tool che insegneraà ai vecchietti invasati dalle novità internettiane a non dire più “gugol irt”!

Nel frattempo, uno screenshot della prossima
groundbreaking revolution.

I cento giorni di Romano Prodi

30 Agosto 2006 Nessun commento

Cento giorni e poco da festeggiare, poco da vantarsi dei “risultati”.
E lo dice uno che ha votato centrosinistra.

Indulto – almeno quello nel modo in cui è stato realizzato), calata di braghe sulle (presunte) liberalizzazioni, gioco delle poltrone un pò patetico. Inciuci neocentristi tra cattolici di destra e cattolici di sinistra (ma il manico di questo governo chi lo tiene?).
I risutati della lotta all’evasione non sono ancora valutabili, quindi inutile sbandierare dati.
E all’orizzonte un ulteriore innalzamento dell’età pensionabile. Ce li vedete i muratori a settant’anni sui ponteggi?

Non andiamo bene. Caro Prodi, se dopo i tassisti andrai a cedere anche con farmacisti e professionisti vari (specie quelli che hanno tante sedie in parlamento), mi farai davvero pentire di averti votato.

Aspetto riforme VERE sul lavoro e sul sistema bancario, serie politiche antitrust, iniziative per la competitività, una riforma elettorale seria, una stretta contro evasori, corrotti e corruttori, infrastrutture per tutto il paese e non per i soliti noti (Conurbazione Milanese e Sicilia su tutti, mentre noi non abbiamo ferrovie e la 131 ha ancora gli incroci a raso…)

Darsi da fare, please.

Notte Mozartiana nel rinato Civico

25 Agosto 2006 Nessun commento


Ieri sono stato alla prima serata mozartiana che si è svolta al castello di Cagliari, nel restaurato teatro civico. Il mio povero vecchio 3650 non gli rende giustizia, ma la struttura è davvero carina anche se – va detto – forse poco adatta alla musica classica. Credo che chi l’ha restaurato abbia davvero fatto le nozze coi fichi secchi; dubito infatti che il budget per i lavori fosse molto elevato.
Il risultato è un piccolo teatro dall’atmosfera informale e tuttavia affascinante, lasciato a cielo aperto, con sedie non molto comode (legno, per resistere meglio alle possibili intemperie) forse più adeguato per prosa, recital o, restando in campo musicale, per blues, jazz o altri generi più congeniali all’aria aperta.
Il teatro è dotato di un piccolo bar, discreto e piacevole, dove fanno anche un caffè non male.

Nonostante non conoscessi il programma della serata (pezzi di Mozart & Shubert) e si trattasse di pezzi che non mi viene naturale associare a quella che è la mia idea mozartiana, devo dire che è stata una serata piacevole, che ho goduto appieno solo dopo una ventina di minuti buoni, quando sono riuscito a rilassarmi nonostante la seduta un pò scomoda. In quel momento – sebbene per poco tempo – sono anche riuscito ad immaginare la musica in immagini, cosa che raramente mi capita (due volpi dalla lunga coda che si inseguono in un turbinio di foglie verdi, strana immagine…).
Il teatro è visitabile anche quando non ci sono concerti. Accompagnati dal racconto della sua storia, vale davvero una visita: vi verrà voglia di tornare per uno spettacolo.

Writely.com

18 Agosto 2006 Nessun commento

Oggi la voglia di “fare un tubazzo” (definizione di Eriadan) regna sovrana; alle 11 ero ancora mezzo addormentato. Così ho proseguito nella ricerca di applicazioni Ajax che fossero davvero interessanti e non i soliti raccoglitori di informazioni pubblica come gli ormai abusati Widget per il meteo o gli RSS.
Proprio tra gli RSS di Netvibes ho scovato Writely un bel word processor online, che permette di scrivere, modificare, salvare (anche automaticamente) condividere e pubblicare online un documento di testo, utilizzando tutti gli strumenti di base che possiamo trovare su MS Office o OpenOffice, ivi compresa una lista delle ultime revisioni.
E’ intuitivo e facile da usare, penso che potrà avere più successo di altri editor online (come quello per pagine web di Google, che non mi ha attirato più di tanto).

Non sono molto convinto che la nuova definizione di moda di “WebOS” sia più di un esagerazione, e Writely non sostituirà i normali word processor, ma il post che leggete è scritto con questo tool e per ora devo dire che è una delle cose migliori che Ajax mi abbia fatto vedere finora, insieme a GMaps. Provatelo!
Riferimenti: Writely home page